ITINERARI CRITICI

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[...] Ed ecco per il pittore un corpo fiorente di donna trova il suo giusto risalto in un contorno di corolle sbocciate ed aulenti, scopre che nessuna gemma per quanto preziosissima può accrescere il fascino di una forma femminea nuda se non un piccolo essere incantevole e fragile, stupendo ed intoccabile come una farfalla, per cui è naturale che essa si posi lieve sulla liscia e rosea epidermide come indugiasse fra i petali di un fiore per suggerne il nettare. Non c'è posto né per l'impudicizia e meno ancora per la malizia, quando due, anzi tre bellezze (la donna, il fiore e la farfalla), compongono un insieme di così inimitabile armonia. [...]

Bruno de Cesco

 

[...] E' una pittura, quella di Viviani che non rifiuta il figurativo, ma piuttosto se ne serve per dare consistenza ad una ispirazione prevalentemente fantastica, ad una dimensione felice di sogno. Le tele, condensano, in un impalpabile sfolgorio di colori, un raffinato amore per la natura e per a vita. [...]

Anna Rita Scenna

 

  [...] Da qualche anno questo eccellente artista porta avanti una indagine sul corpo femminile ma il taglio della sua operazione, lungi da voler rappresentare un'analisi formale, tende a sottolineare il confronto tra il fisico ed il metafisico, tra il reale ed il surreale. Ma non solo. Viviani tende anche ad addolcire il corpo femminile con immagini floreali come per dare sempre più lirismo e dolcezza all'immagine della donna. Ci troviamo, dunque, di fronte ad un artista di chiara maturità creativa e di forte comunicativa. [...]

Gino Grassi

 

[...] Il corpo femminile compatto e solido come roccia o come statua: primordiale deità congelata e surreale, che raggiunge un suo stadio sensorio e plastico sempre straniante. Presenta la precisione anatomica o la mutilazione di un antico simulacro: ma più che demistificare, Viviani, qui pare ricomporre i suoi sogni, dare loro una caratterizzazione figurale più immediata. [...]

L.M.

 

[...] Roberto Viviani gioca sui temi come un autore romantico giocherebbe sui motivi musicali, anche quelli popolari. Basti pensare all'elemento floreale, che ritorna sempre, a volte accentuato, a volte più in ombra, a volte nei pieni colori, a volte delineato con decisione, a volte con accenni o per intuizione. Ma questi fiori, inseriti in un contesto voluttuoso che è chiaramente un richiamo ideale a forme femminee, talora anch’esse evidenti, talora sottintese con una serena saggezza quasi fossero sepolte nel ricordo, danno quale prodotto la "natura viva".

In contrapposizione alla "natura morta"? Si, se piace pensarlo. Ma forse il problema non è questo, quanto piuttosto una affermazione; per dirla con Bruno de Cesco "… l'inno all'eterna bellezza in fiore".

Pierangelo Negri

 

[...] Sono quadri vellutati, dipinti con colori caldi, contrastati nei toni; sono opere che esprimono una profonda gioia di vivere, che cantano inni al creato e alla natura: alla donna, vista nella sua essenza più vera e più viva. Non a caso il pittore accompagna sempre accanto al nudo femminile un fiore e una farfalla, tema nel tema, poesía nella poesia. [...]

Enzo La Pera

 

[...] Quindi ci troviamo di fronte ad un pittore che, al di là delle qualità coloristiche e di disegnatore, ha un messaggio da proporre, una concezione della natura da sottoporre agli altri.

Si tratta perciò di una pittura che va oltre le dimensioni dell'arte edonistica e si fa pensosa della realtà e dell'uomo, filosofica, appunto metafisica. [...]

Tonino Citrigno

 

[...] Non è certamente un caso che il pittore partenopeo si sia rivolto a rappresentare fiori e farfalle. Che cosa, infatti, vi può essere di più poetico in natura dei fiori e delle farfalle? Ed ecco che le loro forme vengono intrise di una tenerezza sentimentale alla quale ben si accorda la rigorosa castigatezza del colore. Per questo tutti gli elementi reali, rivissuti nella sfera dell'onirico, perdono pesantezza ed acquistano in luce filtrata di poesia. [...]

Michele Fuoco

 

[...] Roberto Viviani – Forme, simbolo e segnali carichi di spessore subconscio presiedono prepotentemente all'operazione pittorica di Viviani: la presenza di icone cariche di attributi femminili e avvinghiate da carnosi elementi floreali, l’apparizione di misteriose, gigantesche farfalle sono rimandi precisi all'effimero o, più ancora, agli accadimenti fugaci del sogno. Superata la tendenza diffusa a voler incidere su tessuto strutturale della società, l’artista si orienta verso una privilegiata e specialistica lettura dell'inconscio collettivo con un'operazione di tipo junghiana più che freudiana. [...]

Antonio Bove

[...] La produzione di Viviani si carica di particolari valenze nella ricerca di spinte dinamiche che lo portano allo studio profondo della natura come immagine prima, creativa di tutto, nella quale è inserita la donna, bella, tenera e protettiva ma con i tratti identificativi di una qualunque donna che noi sicuramente conosciamo. Questa felice compostezza delle composizioni ci fa scoprire la vera personalità di Viviani, esiti di discorsi maturati nel tempo, nel segno della pacatezza e del veder scorrere il tempo, gli uomini, le cose; uomo che mette nelle sue opere il vero senso profondo dell’uomo innamorato dall’amore.

Il carattere di fondo della sua arte, nasce da una viva e spontanea esigenza di raccontare per immagini quell’area del fantastico figurativo che serve per pretesto al racconto immaginativo di una parte del nostro inconscio surreale della memoria. La lettura dei suoi quadri si fa difficile per tutti, ma è suggestiva perché impegna il fruitore a mettersi sul piano di questa immaginazione per poterne trarre vitalità, sogni e suggestioni e il risultato lirico è uno dei più interessanti che sia dato osservare oggi nel panorama della pittura. [...]

Mario Fortunato

Caro Viviani, mi piacciono le sue favole misteriose. Con molti auguri

Enzo Biagi

Al pittore Roberto Viviani lascio un saluto e un ringraziamento per il profondo messaggio della sua arte

Piero Chiara