ITINERARI CRITICI

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[...] Nei riguardi di questo nostro pittore la buona e giusta lode sgorga scevra da timori, dalla paura del critico obiettivo che sa di non doversene pentire in seguito. Certo persuadono a credere nell'opera sua, la larghezza dell'impianto dei suoi dipinti, un fare libero e cordiale, la visione essenziale della immagine pittorica. [...]

Alfredo Schettini

 

[...] Roberto Viviani è un colorista non comune, il quale anche nei momenti di maggior impeto sensuale, sa controllarsi e riordinare come in uno spartito musicale, le sue emozioni. Un artista così dotato (e preparato) non può non incontrare il giudizio favorevole della critica e del pubblico. [...]

Piero Girace

 

  [...] Ne viene fuori una pittura che è insieme emotiva e razionale, romantica e classica, ricca di un cromatismo di volta in volta tenero, dolce, sontuoso, di stampo impressionistico, e al tempo stesso d'un impianto geometrizzante, a tratti addirittura arcaico nella severa e spoglia semplicità sua: indice di un temperamento emotivo e moderno, immerso nel flusso vibrante e inarrestabile delle cose, e di una cultura "atica" e profonda, che tutto sa poi ridurre il fatto emotivo sotto il freno dell'arte, risolvendolo e risolvendosi in autentica contemplazione estetica. E' la sua via. [...]

Bruno Lucrezi

 

[...] Il più delle volte le sue tele riproducono cose della vita quotidiana (un vaso, una brocca, un bicchiere) sottratte alla contingenza del loro significato reale e ricondotte, attraverso il ritmo dei colori e la forma dell'idea che lo ha trasfigurate, nel mondo eslege dell'arte, ove la realtà è espressione dello spirito. Altre volte l'equilibrio interiore, l'armonia raggiunta dopo lunga macerazione interna, dopo la travagliosa ricerca di dare alla realtà una dimensione ideale, si esprime attraverso i fiori. Esplosione di luce e di ritmo, essi appaiono lontani o vicini, sogno e realtà, grazie all'accostamento dei colori, nei quali ti pare di leggere che la felicità (resa attraverso i colori caldi) si stemperi sempre nella realtà (la cui tristezza e malinconia è resa dal bleu dello sfondo). [...]

Arcangelo Izzo

 

[...] Viviani sta portando su di una dinamica fantastica una sorte d'informale concreto dove l'esperienza della struttura grafica lo porta a risolvere e quindi a bloccare aspetti, immagini ed emozioni di una personalità complessa e tormentata: ritmo e liberazione dei valori timbrici nella violenza delle masse di colori. [...]

Salvatore di Bartolomeo

 

L'atmosfera di racconto della composizione fioristica di Roberto Viviani è permeata da una freschezza di invenzione sempre nuova che intende modulare con forza la bellezza di ambienti e luoghi, i quali, spesso nemmeno si notano per la capacità umana sempre più diminuita di dialogare con la natura che ci ricorda.

Anna Maria Scuriatti

 

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Per questo sarei tentato di dire che i suoi quadri non si guardano, ma ci si entra dentro, come se un magico sortilegio intervenisse a un tratto a mutare lo spettatore in un ulteriore elemento della composizione, foglia o fiore o ramo o addirittura insetto. A un certo punto è tale la suggestione che emana da queste tele, che ti sembra di sentire come un torpido ronzio sonoro, il brulichio di quella vita in bilico fra l'animale e il vegetale, fra la zoologia e la botanica, che respira a fior di terra, fra le zolle, il dove i fittosi degli alberi sprofondano a ramificare nell'umore profondo del terriccio le loro barbe simili a inafferrabili, ma tenaci tentacoli, o dove una foglia caduta, o un fiore vizzo si dissolve in gelatina assediata dai lumaconi.

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Michele Prisco

 

[...] E’ che Viviani non altera il segno, non opera a deformare i dati rappresentati o a disarmonizzare i colori. Solo che questi sono trattati, si direbbe, con filtri particolari, composti e ricomposti secondo uno spettro lievemente spostato rispetto a quello normale. E accade allora, per effetto di ciò, che tutto si faccia vibratile, tutto assuma la cangiante mutevolezza di quelle ali di farfalla che sono tra i temi preferiti da Viviani. Ne vengono tele brulicanti e come palpebranti dell'inquietudine inafferrabile dell'infinitesimo; preziose, quasi miniate, e in pari tempo iridescenti, precise e insieme sfumate, sfuggenti, e come composte per dissolvenze. E il tutto, risolto secondo una sapienza e continuità tonali che poi diventano il tessuto organico del suo lavoro. [...]

Mario Pomilio

 

[...] Ma con Viviani dimostrarsi distaccati, diventa oltremodo difficile perché troppo belli sono i suoi colori, troppo seducenti le sue "inquadrature", troppo soavi sono queste immagini che si dimostrano vive al punto da far quasi sentire all'osservatore il profumo della terra e il colore del sole, che vezzeggia farfalle, fiori, zolle erbose. [...]

Helga Schneider

[...] Immagini inventate attraverso una rapida ed ellittica trasposizione di elementi memorati (coralli, petali aperti su voragini azzurre) e commosse nel rapido mutare della luce fermano l'attenzione su di una realtà vegetale ingigantita e, per così dire, corallificata nelle perlacee iridescenze di un personalissimo luminismo: da tale costante di fondo il Viviani sfuma i contorni orchestrandoli in una visione arricchita di apparenti motivi decorativi di sottile sapore culturale. [...]

Carlo Segala

[...] Viviani si accosta ai suoi soggetti con un timore che si potrebbe dire "riverenziale", mosso unicamente dal desiderio di non rovinare nulla della bellezza che la natura gli presenta. E’ facile, strappando un fiore, rompere l'incanto dei suoi colori e perderne il profumo; come è facile, cogliendo una farfalla, deturpare le meraviglie dell'arcobaleno stampate sulle sue ali. D'altra parte questi soggetti racchiudono in loro una vita, sono il riflesso e il canto, insieme, di una poesia, forse la più bella che il creato ci presenta. [...]

Lino Lazzari