Roberto Viviani - Biografia

Roberto Viviani nato a Napoli nel 1932, ha compiuto la sua formazione presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti della sua città. Qui ha avuto per maestri Brancaccio e Notte ed ha seguito il corso di pratica incisoria, guidato dal maestro Ciarrocchi.

Dopo aver perfezionato la sua preparazione con frequenti viaggi di ricerca attraverso l’Italia  con visite a Gallerie e Musei d’arte antica e moderna, ha iniziato l’attività pittorica nel 1954, con mostre locali e nazionali.

Lasciata l’Accademia nel 1961, Viviani si è dato all’insegnamento, trascorrendo la maggior parte del tempo libero nel suo studio di pittura per prepararsi alle prime rassegne a carattere personale.

Gli anni successivi lo hanno visto impegnato in iniziative di carattere culturale ed artistico: ha fatto parte della “Comunità Europea Giovanile della Cultura”, del “Centro Studi e Scambi Internazionale”, del “Sindacato Nazionale degli Artisti” e dell’associazione “Incisori d’Italia”. Per la sua attività nel settore delle arti è stato più volte nominato “membro honoris causa” delle Accademie delle Lettere e delle Arti. Dl 1969 al 1993 ha diretto con un gruppo di amici la galleria “L’Approdo” e successivamente il Centro Studi d’Arte “Tresana”, promuovendo mostre di artisti di fama nazionale ed internazionale.

Nella sua carriera Viviani ha allestito sessantaquattro personali ed è stato presente in diverse centinaia di mostre collettive.

Ha pubblicato cartelle di grafica con lavori realizzati nelle diverse tecniche incisorie. Sue opere si trovano in molte raccolte pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui i musei di: Latina, Livorno, New York, Montenero, Assisi, Montecatini, L'Aquila, Albisola, Grosseto, Portogallo, nel gabinetto stampe del Museo degli Uffizi di Firenze, Cagliari, Pisa, Bruxelles, Parigi.

Sono state pubblicate quattro monografie  sulla sua attività. Hanno scritto di lui i critici: Balestrieri, Barbieri, Beringhelli, Berra, Buda, Bugatti, Calabrese, Cavallai, Citrino, Como, De Cesco, De Ciuceis, Della Martore, De Rose, Di Bartolomeo, Ferrara, Franceschetti, Frascione, Fortunato, Fuoco, Galasso, Galdo, Gasparrotti, Gigli, Girace, Guidi, Iori, Izzo, La Pera, Lazzari, Lucrezi, Mancini, Mandel, Manno, Martino, Mingone, Munari, Negri, Paloscia, Pepe, Petternella, Pinto, Pomicio, Prisco, Radice, Ragazzoni, Raio, Ricci, Rippa, Rizzi, Rizzoli, Ruju, Ruggiero, Secondino, Scemma, Scenna, Schettini, Stancanelli, Tedeschi, Tinaglia, Toumarinson, Tarabili, Vajro, Verzellesi, Villani, Veronese, Weiller, Zanollo.

Il carattere di Roberto viviani è stato ben delineato dallo scrittore Michele Prisco che lo definisce come “un uomo che non ama i fronzoli e le parole superflue, che ha in testa le idee chiare o per lo meno si sforza di aver le idee chare, magari schivo fino ad un sospetto di scontrosità e un poco geloso di quello che produce, ma pronto ad accettar il discorso e la verifica se appena avverte, nell’interlocutore, la buona fede e l’impegno ad una discussione costruttiva”.

La pittura di Viviani nel corso dei sessant’anni di attività ha subìto significative trasformazioni di stile, pur conservando intatti i tre termini canonici dell’Arte figurativa: materia, disegno, colore. Da un iniziale “post-impressionismo”, che spinge l’artista all’analisi della materia e allo studio dei problemi figurativi - formali puri, il Viviani passa ad una sorta di “informale - concreto”, in cui si libera in parte della struttura grafica pura per fondere il disegno nelle masse di colore. Questa fase della sua arte, che caratterizza il periodo a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, comprende le opere raccolte sotto il nome di “Nature vive”, indicative dell’amore che il pittore trasmette alla sue tele nel dipingere le immagini di un mondo vegetale che sembra respirare di vita autonoma.  Verso la metà degli anni Settanta, Viviani ritorna all’uso del disegno come studio preparatorio per le composizioni del “Giardino di Afrodite”, in cui l’artista, nel recupero della realtà, propone un mondo esistenziale attraverso le delicate immagini femminili, che acquistano una Bellezza ideale. Alla donna sono accostati, in perfetta simbiosi, frammenti archeologici e scultorei, che successivamente, a partire dal 2000, si svincolano dal binomio con la figura femminile e diventano i veri protagonisti  delle tele, immersi nella Natura e riscoperti nella loro essenza vitale, liberati così dalla concezione troppo ristretta di pezzi museali.    

 

He was born in Naples in 1932. He studied at the “Liceo Artistico” and “Accademia delle Belle Arti” in his hometown. He started his activity as a painter in 1953, he actively took part to the national and international artistic life by exposing his works in some 300 collective expositions and got several important prizes. He held 57 personal expositions. Several Italian and foreign art gallery display his works. His name appears in encyclopedias and art books.

  

Né à Naples in 1932, il fréquente le “Liceo Artistico” et l’ “Accademie des Beaux- Arts” de Naples. Il commence son activité artistique en 1953 et il participe activement à la vie artistique nationale et internationale avec 300 expositions de ses œuvres et il remporte de nombreux prix. Il organise 57 expositions d’art individuelles. Ses œuvres se trouvent en différentes galeries italiennes et étrangères, il figure aussi dans des encyclopédies et des livres d’art.

  

1932 in Neapel geboren. Er hat Kunstgymnasium und die Kunstakademie seiner Stadt besuchen. 1953 hat seine malerische Tatigkeit begonnen. Seit damals hat er aktiv an das nationale und internationale kunstlerische Leben teilgenommen. Seine Werke sind in zirka 300 Kollektiven ausgestellt worden. Er hat zahlreiche Preise und Anerkennungen bekommen. Seine Werke erscheinen in zahlreichen italienischen und ausländlischen Bildgalerien, und er selbst erscheint in verschiedenen Enzyklopedien und Kunstbücher.

 

Nacido en Nápoles en 1932, ha estudiado en el Liceo Artístico y en la Academia de Bellas Artes de su ciudad. Su actividad ha empiezado en 1953, ha participado en la vida artística nacional y internacional exponendo sus obras en 300 colectivas por las que le han otorgado muchos premios y reconocimientos. Ha realizado 57 exposiciones personales. Sus obras se encuentran en varias galería italianas y al extranjero. Está citado en Enciclopedias y libros de arte.

 

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