Roberto Viviani ed il Senatore Maurizio Valenzi alla Galleria "Tresana" di Napoli

 

 

 

 

Roberto Viviani alla "Tresana" di Napoli

di GINO GRASSI (dal giornale “Roma”- Napoli, 05/04/1972)

 

Artista di notevoli qualità, Roberto Viviani presenta una rassegna delle opere degli ultimi anni alla galleria “Tresana” di Barra.

Viviani, che ha ottenuto un vivo successo nel Veneto, (e tra i consensi c'è quello di un artista del calibro di Virgilio Guidi) fonda tutto il proprio discorso sul colore. Mediante simboli ben leggibili e senza staccarsi da un orientamento sostanzialmente figurativo. Viviani cerca di reinventare il linguaggio dei fiori. Ma dove l'artista mi sembra più organico e più armonico è in quelle tele a tendenza quasi informale per la giusta e riuscita osmosi tra forme e colori. Si tratta dunque di un pittore in netta evoluzione che può darci cose ancora migliori.

 

 

Personale di Roberto Viviani alla Galleria "Tresana" di Napoli

di GIUSEPPE DE PAOLO (dalla rivista “Scena illustrata”- Maggio, 1972)

 

Al Centro Studi d'Arte “Tresana” mostra personale di Roberto Viviani; artista di controllato rigore stilistico e di spiccata sensibilità coloristica. Le sue pitture sono un vivo racconto della natura; una natura che parla un linguaggio misterioso che l'uomo moderno, afflitto da troppi problemi, riesce ad afferrare solo in parte.

Viviani non coglie solo il colore dei suoi fiori, il comportamento dei suoi animali, lo splendore delle sue gemme; ma soprattutto le misteriose leggi che stanno alla base di queste bellezze, il delicatissimo equilibrio che le regola.

I suoi paesaggi non sono semplici paesaggi, ma organismi viventi; le sue farfalle sono descrizioni di passioni elementari, di conflitti, di armonie della natura. Il colore stesso acquista per Viviani un valore nuovo, vitale; rappresenta, cioè, lo sforzo che effettua la materia per trasformarsi in luce.

 

Roberto Viviani alla Galleria "Tresana" di Napoli

di ARCANGELO IZZO (dal catalogo della personale - Napoli, 25/03/1972)

 

[...] Diversamente interpretata, vuoi per il rigore stilistico, vuoi per la fedeltà di mezzi espressivi attualmente contestati, la pittura di Roberto Viviani è di difficile lettura perché pregnante di significati psicologici e simbolici; infatti la fluidità sfuggente o la densità, talvolta grumosa, del plasma pittorico è sempre allusiva a uno stato d'animo d'inquietudine, di speranza, o di attesa, oppure rivela la tendenza alla verità, alla scienza, alla ricerca (il colore diventa proporzione: “Progetto”, “Ipotesi” di paesaggio o di natura morta).

Perciò il valore simbolico del colore trae la sua concretezza dagli spazi, dal segno, dal rapporto con altri colori che assumono valori diversi come le parole nella struttura della frase o i suoni nello spartito di un brano musicale. E sia che il colore si racchiude in immagini o zone, sia che tenda al vago indefinito, i quadri di R.V. parlano con immediatezza e senza demistificazioni, in quanto contengono, tutti, una rappresentazione di motivi raccontati...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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