Foto con i critici Balestrieri, Gallotti, Migone, Secondino, e il pittore Vastarelli

Foto con il critico Rodolfo Vitone

Una delle opere in mostra alla Galleria Guidi

 

 

 

Roberto Viviani alla "Galleria Guidi" di Genova

di VIRGILIO GUIDI, dalla presentazione al catalogo della personale

[…] sono nell'opera riflessi di libertà e insegnamenti della pittura francese, di quella pittura però che non conduce al grande dramma della pittura attuale. Gli oggetti sono dell'esperienza, visti prima con gli occhi, trasposti poi dalla fantasia in una realtà di gioia. La vivezza, la ricchezza del colore si sommano insieme ad un estro lineare sottomessa alla ragione stilistica. Ne viene fuori l'opera di un napoletano europeo.

 

Roberto Viviani alla "Galleria Guidi" di Genova
di ANNA MARIA SECONDINO (dal giornale la “Gazzetta del Lunedì” - Genova, 07/10/1968)

 

Roberto Viviani appare dotato di una sicura preparazione cui non è estraneo lo studio dei maestri dell'impressionismo francese.

Raffinato colorista,egli stende sulla tela tinte primarie che tonalizza in una musicale gradazione timbrica. Ogni soggetto è per Viviani un problema di carattere e di tono a sé, che egli risolve unendo le doti tecniche ad una pacata vena lirica. I suoi dipinti si articolano attraverso incastri di forme dal profilo incisivo e dalla strutturazione compatta.

 

 

Roberto Viviani alla "Galleria Guidi" di Genova

di IDA MARIA BALESTRIERI (dal giornale “Il secolo XIX”- Genova, 09/10/1968)

 

[…] le inquadrature floreali di Viviani sono articolate in una orchestrazione cromatica di piacevole effetto. La sua tavolozza che parte da un turchese sobrio per innalzarsi alle gamme dei rosa, fino ai rossi squillanti, svolge un racconto in chiave fabulistica. Sono visioni che per le varianti stesure tonali e per la smaterializzazione delle forme raggiungono suggestivi risultati.

 

 

Roberto Viviani alla "Galleria Guidi" di Genova

di GIACOMO MIGONE (dal giornale "II Cittadino"- Genova, 12/10/1968)

 

[…] Roberto Viviani, nato a Napoli, proviene dall'Accademia di belle arti della città marinara, storico centro d'arte. Ha al suo attivo oltre cento collettive, in Italia e all’estero.

Appartiene all'Associazione “incisori d'Italia”; membro di giurie ha lasciato, oltre al Gabinetto Stampe e disegni, degli Uffizi, in gallerie di Europa, sue opere.

La sua pittura, che rivela acquisizioni da maestri francesi, appare elaborata con personale sensibilità, nell'intento di seguire i vari momenti di un movimento interno in atto, pervenendo a gamme tonali, armoni e ameni e interferenti, mediante un contrappunto che nella luminosità dei colori sembra vivificare le superfici: linee e colori, nel rilievo plastico, sembrano ritrovare un loro ideale respiro di espressiva risonanza.

 

 

Ragioni dell'abbinamento arte-moda alla Galleria Guidi

di ARCANGELO IZZO (dal testo del discorso tenuto alla Galleria "Guidi"- Genova, 05/10/1968)

 

[...] Nei quadri di Roberto Viviani c'è il vagheggiamento di un'epoca felice, di un età dell'oro di un Paradiso perduto. Egli ha interpretato e interpreta per tutti noi l'esigenza umana di pace e d'amore che rappresenta nei fiori e nell'ordinare ritmicamente le piccole cose del nostro mondo, trasferendole nel mondo eslege dell'arte, dove la realtà diventa simbolo delle idee universali. Nei suoi fiori c'è il sorriso che Viviani vorrebbe leggere negli occhi tristi dei poveri bimbi del suo quartiere della sua terra, delle numerose lande del mondo; dai fiori, appuntanti a mazzi o lanceolati, emergono foglie e corolle come aculei, che sembrano sentinelle messe lì a difendere non solo la purezza dell'ispirazione nativa, ma anche a nascondere e proteggere la miseria dell'uomo che nel quadro è presente anche se non è individuabile. La sua pittura è stata ora avvicinata alla poesia ora alla musica, ma il suo mondo è quello umano: l'ordine e il lindore delle sue opere sono esistenziali, in quanto generati dal disordine storico, sociale, politico, religioso, artistico della sua gente, cui egli ricostruisce il mito della Campania Felix, attraverso la cui storia mitizzata idealizza la condizione stessa dell'uomo. Ogni sua opera conserva la freschezza della scoperta inattesa e della prima impressione, perché la sua pittura non è solo rivelatrice di una straordinaria sensibilità cromatica, ma è traduzione di un colore e di una luce dell'anima.

 

 

Roberto Viviani alla "Galleria Guidi" di Genova

di GIULIO GASPAROTTI (dalla rivista “La Vernice”- Venezia, 10/11/1968)

 

II pittore-incisore Roberto Viviani di Napoli ha recentemente esposto alla Galleria “Guidi” di Via XX settembre.

Le composizioni esposte sono l’espressione di una personale e autentica soluzione pittorica impegnata in un armonioso linguaggio che nulla concede al caso. Impostando la sua opera, Viviani preferisce certe gamme sfumate, che in rapporto ad altre più cariche, danno un importante contributo all’insieme, creando masse, rapporti, toni, elementi decisivi sempre coerenti, in una luce resa più dinamica da una particolare fantasia. Ad ogni mostra Viviani evidenzia una partecipazione capace di trasfigurarsi in una problematica di schiettezza poetica, che riesce a variare la soluzione estetica.

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

             

 

 

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